Come volano i cormorani (A.Canevaro)

“Questi due miti, correlati tra di loro (il paziente che essendo anagraficamente adulto deve prescindere dall’apporto familiare, e allontanare fisicamente ed emozionalmente i pazienti dalle loro famiglie di origine per aiutarli a differenziarsi), sono i più previsti dalle terapie individuali, sia psicodinamiche che cognitive ed individuali sistemiche. Riuscire a porre in atto le condizioni di un incontro emozionale che possa ricreare le condizioni di un nutrimento affettivo e di una conferma di sé stessi, aiuta i pazienti a trovare la spinta spontanea per la realizzazione dei loro progetti autonomi. I nostri genitori, oltre che darci la vita e l’amore necessario per la nostra crescita, devono darci la conferma di noi stessi (riconoscere l’autonomia ed il disegno del progetto esistenziale in libertà, le nostre valenze come persone originali e non solo prodotto dei desideri e del modellamento della famiglia di origine). Solo che quanto appartiene a noi spesso ce l’hanno loro e non sempre ce lo vogliono dare, per paura di perderci. Chiarire queste dinamiche e favorire l’incontro emozionale, possono essere la base di partenza per una ricerca spontanea del proprio progetto esistenziale.”