La paura di morire in realtà è quella di perdere l’amore.

“Di cosa davvero il morente si angoscia? Del congedo da quello che ha costruito nella vita, dai cari, ma soprattutto dall’amore che in vita ha maturato per sé. Questo è il vero dolore. Perché vivendo ci siamo anche innamorati di noi e quando moriamo dobbiamo dire addio a questo amore. Lo stesso vale per i sopravvissuti, se hanno amato chi li ha lasciati. Quel che piangono è l’amore che hanno vissuto per chi li ha lasciati, e che ora è senza un oggetto, perché non ha più quella persona a cui potersi riferire. Non è il defunto che piangiamo ma l’amore che abbiamo provato per lui. Un amore che ora resta orfano. E’ sempre di noi stessi e delle nostre mutilazioni che piangiamo, anche quando a morire sono gli altri.” (Umberto Galimberti)