PILLOLOSO

“Pillolo” è quasi peggio di “petaloso”, ma trattandosi di contraccezione maschile era necessario semplificare il concetto a vantaggio dell’utilizzatore finale, seppure per mezzo di un obbrobrio linguistico. Cogliamo l’occasione per segnalare una volta di più un paradosso interessante da un punto di vista sociologico. Termini come ministra, sindaca, avvocata, perfettamente corretti per la grammatica italiana, faticano ad affermarsi nell’uso comune poiché indicano ruoli storicamente appannaggio degli uomini. In compenso, come per il termine “mammo”, ogni volta che si compie un passo verso la parità in direzione inconsueta, ovvero dagli uomini verso le donne invece del contrario, non ci si fa alcuno scrupolo a coniare neologismi ridicoli che di fatto non fanno altro che rimarcare la pertinenza tutta femminile di ciò che indicano, derubricando la presenza attiva della controparte a semplice incursione occasionale e non segnando quindi un’autentica e profonda svolta culturale. Ma tant’è.
Al Policlinico Sant’Orsola di Bologna è stata da poco avviata la sperimentazione di un gel da spalmare sulla parte alta delle braccia che abbatterebbe la produzione di spermatozoi senza tuttavia inficiare le funzioni fisiologiche maschili. Quanto meno, una delle poche funzioni fisiologiche maschili rimaste, nella migliore delle ipotesi, ovvero l’erezione. Perché per quanto riguarda aprire le porte, sostituire le lampadine, cambiare una gomma o portare fuori la spazzatura, dovremo continuare a fare da sole.