PLANET OF THE API

Le api hanno un cervello minuscolo e sono indietro di 400.000 anni sull’evoluzione, ma le loro analogie con un militante di CasaPound a quanto pare finiscono qui: questi insetti sono infatti in grado di distinguere il concetto di maggiore di e minore di oltre a quello di zero, e, stando ad uno studio guidato da Scarlett R.  Howard dell’Università di Melbourne, riuscirebbero persino a svolgere semplici operazioni matematiche di addizione e sottrazione. Insomma, se un’ape da miele dovesse imparare anche qualche parola d’inglese, per come stanno le cose potrebbe aspirare al ruolo di Ministro degli esteri.
Le api coinvolte nell’esperimento sono state addestrate ricompensandole con soluzioni zuccherine in caso di risposta corretta. Le api che ricevevano invece la soluzione amara associata ad una risposta sbagliata hanno subito fatto ricorso al Tar.
Per quietare poi le ronzanti proteste delle api che hanno domandato polemiche: “Ok, ma studiare tutto questo a cosa ci servirà nella vita?” i ricercatori hanno spiegato loro che l’abilità di riutilizzare nozioni apprese in precedenza e memorizzate, potrebbe aiutarle a scegliere i fiori migliori in base a forma e colore, o ad evitare gli autovelox.